Logo UniTrento
 
Trento
8 Ottobre 2019

Sicurezza nella diversità: due proposte d’Ateneo

L’Università di Trento organizza due giornate: giovedì 10 ottobre si parlerà di gestione dell’emergenza in presenza di persone con bisogni speciali e venerdì 11 ottobre di rischi nell’ambiente di lavoro per donne e uomini

La sicurezza è sempre importante, ma lo è ancora di più per le persone con bisogni speciali. Autismo, sordità, cecità, disabilità motorie e patologie neurodegenerative, infatti, rendono più difficili le chiamate di emergenza e le operazioni di soccorso. Sicurezza, poi, è anche una corretta valutazione dei rischi nell’ambiente di lavoro: attenta a tutte le diversità a partire da quelle esistenti tra donne e uomini. Sono due le iniziative che l’Ateneo mette in campo nei prossimi giorni per approfondire questi temi.
Giovedì 10 ottobre
“Emergenza e Fragilità” è un percorso nato nel 2014 a livello nazionale per costruire una rete interdisciplinare che condivida buone pratiche e proposte sulla sicurezza inclusiva e sulla riduzione del rischio in caso di catastrofe, a partire dalle necessità delle persone vulnerabili.
L’Università di Trento con Mirella Ponte, ingegnera responsabile dei Servizi Edilizi Scienze, il delegato per il supporto alle disabilità e disturbi specifici dell'apprendimento Paolo Macchi e il delegato per la sicurezza nei luoghi di lavoro Riccardo Ceccato promuove una giornata sul tema giovedì 10 ottobre a Povo (Fondazione Bruno Kessler, sala Stringa). Si comincia con un seminario (“La sicurezza inclusiva dal progetto alla pianificazione dell’emergenza”), dalle 9 alle 13.15, per comunità studentesca, professionisti/e, associazioni, personale tecnico antincendio e responsabili e addetti del servizio di prevenzione e protezione. È previsto l’accreditamento per ingegneri/architetti e per professionisti antincendio.
Nel pomeriggio, dalle 15 alle 19, sarà proposto poi un corso di formazione su "Persone con disabilità in emergenza: specifiche necessità, modalità di relazione e soccorso", rivolto soprattutto a personale di soccorso (addetti antincedio, personale protezione civile e vigili del fuoco) e che terminerà con un’esercitazione sulle modalità di relazione, tecniche di accompagnamento e trasporto di persone con disabilità diverse.
L’iniziativa si terrà alla Fondazione Bruno Kessler, sala Stringa (Povo – Via Sommarive, 18), mentre l’esercitazione sarà al Polo Ferrari, aula A106 (Povo – Via Sommarive 5). Sarà attivo il servizio di interpretariato Lis/Italiano in collaborazione con ENS Trento. Necessaria l’iscrizione attraverso il sito web.
Venerdì 11 ottobre
Donne e uomini si differenziano per fisiologia, diagnosi e cura delle malattie. E la prospettiva di genere, insieme alla considerazione di tutte le differenze (ad esempio connesse all’età, alla provenienza da altri Paesi e alla situazione di disabilità) non può essere trascurata nella valutazione dei rischi nell’ambiente di lavoro. Dare attuazione agli obblighi previsti dalla normativa in materia può favorire il benessere delle persone in tutte le loro dimensioni. Vuol dire chiedersi in che modo la differenza incida su infortuni e malattie professionali e come si possa raggiungere un benessere comune nel rispetto delle diversità. Sono i temi al centro del convegno ("La sicurezza non è uguale per tutti/e. Il ruolo dei Cug universitari") che si svolgerà venerdì 11 ottobre al Palazzo di Economia, sala conferenze (Trento – Via Inama, 5), dalle 10.
L’iniziativa è organizzata dal Cug (Comitato unico di garanzia per le pari opportunità, la valorizzazione del benessere di chi lavora e contro le discriminazioni) e dall’Ufficio Equità e Diversità dell’Università di Trento in collaborazione con la Conferenza nazionale degli organismi di parità delle università italiane. A Trento interverrà anche la Consigliera nazionale di parità, Francesca Bagni Cipriani.
Il convegno è valido ai fini dell’aggiornamento per responsabili e personale del servizio di prevenzione e protezione oltre che per il personale tecnico amministrativo di Ateneo. Per partecipare al convegno è necessaria l'iscrizione, gratuita, da effettuare online sul sito di riferimento.
(e.b.)