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Trento
24 Aprile 2018

Sostegno alla ricerca: la comunità raccoglie l’appello

Due donazioni e una nuova attività lanciata da privati per sostenere la ricerca dell’Università di Trento presentate oggi in una conferenza stampa in Rettorato. Spazio anche ai progetti che saranno finanziati con i proventi della nuova campagna 5 per mille

La ricerca non è qualcosa di astratto e lontano, ma un investimento concreto sul futuro di tutti. Donare è un gesto alla portata di ciascuno, che può portare benefici significativi per migliorare la vita di chi oggi soffre e delle generazioni che verranno. Mosse da questa convinzione alcune importanti realtà del territorio – due associazioni e un’azienda privata – hanno deciso di intraprendere iniziative di supporto alla ricerca scientifica condotta dall’Università di Trento. Due donazioni e un’azione di corporate fundraising sono state presentate oggi in Rettorato nell’ambito delle attività di raccolta fondi promosse dall’Università di Trento. Protagonisti di queste iniziative sono l’Associazione albergatori e imprese turistiche della provincia di Trento, l’associazione di promozione sociale Domna e il Gruppo Alpin di Trento.
La conferenza stampa è stata introdotta dal rettore Paolo Collini e dalla responsabile del progetto fundraising di Ateneo, Cristina Maymone. Sono intervenuti Gianni Battaiola, presidente dell’Associazione albergatori e imprese turistiche della provincia di Trento, Mauro Dallavalle, amministratore del Gruppo Alpin e Antonella Chiusole, in veste di presidente dell’associazione di promozione sociale Domna. In occasione della conferenza stampa sono stati ricordati anche i due progetti che saranno finanziati con i proventi della campagna 5 per mille all’Università di Trento. Si tratta dei progetti di Carlo Miniussi e Ines Mancini (scheda in allegato). 
Di seguito un approfondimento sulle tre iniziative presentate oggi. 

Dall’ospitalità trentina, una mano alla ricerca
L’Associazione albergatori e imprese turistiche della provincia di Trento e il CAPE (Consorzio Acquisti Prodotti Energetici, che fa parte del gruppo Asat) hanno deciso di supportare l’Università di Trento in occasione della campagna 2018 per la raccolta del 5 per mille a favore di due progetti di ricerca. L’invito ad aderire raggiungerà i soci – oltre 1200 in tutto il Trentino – attraverso la newsletter e il periodico mensile dell’associazione e sarà ricordato anche sul sito e durante l’assemblea generale in calendario a maggio. Ma non sarà l’unica azione: l’associazione ha infatti deciso di donare 16mila euro al sostegno alla ricerca in memoria dell'ex presidente Luca Libardi, già membro della giunta nazionale di Federalberghi, mancato lo scorso gennaio dopo una lunga malattia. La donazione supporterà i progetti di ricerca sulla leucemia condotti dall’unità di ricerca coordinata da Paolo Macchi del Centro di Biologia integrata dell’Università di Trento.
A ricordare Libardi, che aveva presieduto l’associazione dal 2011, è stato il nuovo presidente Gianni Battaiola, insieme al direttore Roberto Pallanch e ai familiari di Luca Libardi: la moglie Anna e i figli. «La donazione è un modo concreto per mantenere viva la memoria di una persona che è stata tanto attiva nell’associazione e, allo stesso tempo, agire per dare una speranza alle tante persone affette dalla stessa malattia, soprattutto ai bambini» spiega il presidente Battaiola. «Ricordiamo Luca Libardi come una persona molto impegnata, sia nella sua attività imprenditoriale nell’associazione, sia nella sua Levico. Ci invitava sempre a guardare avanti e a impegnarsi seguendo una strategia, nel turismo, ma anche nello sviluppo sociale con un occhio verso il futuro. È per guardare il futuro come lui sapeva fare che oggi vogliamo sostenere il Cibio nelle sue ricerche: un centro di ricerca che ha guadagnato reputazione internazionale e oggi qualifica il Trentino con la sua capacità di innovazione. Centri di ricerca come questo fanno bene al nostro territorio, lo fanno crescere e diventare sempre più internazionale e dinamico. E un territorio sempre più aperto e ospitale fa bene anche al turismo».

Da una donna per le donne: il valore dell’esempio per sostenere la ricerca
Anche l’associazione di promozione sociale Domna di Trento, ha deciso di ricordare una persona cara con una donazione di 6mila euro all’Università di Trento. Si tratta della socia Clara Fresca Fantoni, scomparsa proprio un anno fa, nel maggio 2017 e ricordata insieme ad amici e familiari per il suo grande impegno, la passione e la professionalità con cui perseguiva obiettivi di promozione di una cultura rispettosa delle donne, capace di valorizzarne il talento. Un obiettivo fondante per l’associazione, che si impegna per contribuire alla costruzione di una società più democratica e rappresentativa delle donne, intervenendo in vari ambiti. L’associazione promuove infatti iniziative volte a superare l’attuale asimmetria nell’esperienza pubblica di donne e uomini, attraverso lo sviluppo e la promozione di culture di genere e modelli di pensiero innovativa, e ad affermare l’equilibrio di genere a livello decisionale e la valorizzazione delle differenze di genere.
La donazione a ricordo di una donna forte e determinata come Clara Fresca Fantoni alimenterà il progetto di ricerca coordinato da un’altra donna che persegue battaglie importanti: la ricercatrice Anna Cereseto del Laboratorio di virologia molecolare del Cibio. «Pensiamo che sostenere la ricerca rivoluzionaria sul “correttore genomico” sia un bel modo per ricordare Clara», commenta Antonella Chiusole, presidente dell’associazione Domna. «Innanzitutto perché la ricerca parte dalla scoperta di due ricercatrici americane e ha trovato in Trentino le condizioni per evolversi, così come è successo a Clara. Molte donne ricercatrici diventano protagoniste in settori per loro spesso inaccessibili, soprattutto in Italia. Così è successo anche a Clara, che operava nel settore delle ICT. La presenza di donne di valore, capaci, sensibili, intelligenti, impegnate in luoghi di responsabilità, è la chiave di volta per rendere la nostra vita migliore. Clara ce lo ha insegnato e noi oggi lo vogliamo ricordare». Alla conferenza stampa di oggi, insieme alla presidente Chiusole era presente anche il marito di Clara Fresca Fantoni, Maurizio Perego.

Benzina” alla ricerca: il progetto del Gruppo Alpin
Tre euro di contributo per ogni additivo benzina e diesel venduto: è l’iniziativa di “corporate fundraising” lanciata dal Gruppo Alpin di Trento, punto di riferimento del settore automotive locale, per sostenere la ricerca del Centro di biologia integrata dell’Università di Trento e, in particolare, il progetto che porterà alla messa a punto di un “correttore genomico”. L’annuncio è stato dato oggi in conferenza stampa con la firma di una convenzione tra il concessionario e l’Ateneo. Un gesto unico nel suo genere perché, per la prima volta in Italia in questo settore commerciale, viene lanciata un’azione specifica di supporto alla ricerca con le modalità del contributo diretto per ogni prodotto acquistato. Un modo per garantire continuità alle donazioni e per coinvolgere anche i propri clienti a sostegno di una causa che sta molto a cuore all’azienda. 
La firma della convenzione, avvenuta oggi tra il rettore Paolo Collini e il responsabile Marketing e Comunicazione del Gruppo Alpin, Christian Dallavalle, alla presenza del responsabile del settore post-vendita, Gian-Filippo Grassini, è solo il primo passo di una collaborazione destinata a crescere. Il Gruppo Alpin si farà infatti promotore di azioni di sensibilizzazione alla donazione tra i propri fornitori, dipendenti, clienti e partner per far sì che supportare la ricerca diventi sempre più una buona abitudine, in qualunque ambiente di vita e di lavoro.
«Come realtà da anni ben radicata in Trentino, il Gruppo Alpin ha scelto di sostenere un centro di ricerca che ben rappresenta le capacità di innovazione e ricerca che il nostro territorio sa esprimere» spiega l’amministratore Christian Dallavalle. «Ci occupiamo di settori diversi e non sempre abbiamo la possibilità di dialogare con il mondo della ricerca. Ma quando questo contatto avviene è importante cogliere l’occasione e rendersi conto che la ricerca riguarda tutti noi. Ci auguriamo che questo nostro contributo possa essere replicato in tanti altri settori e servire da stimolo per altre iniziative di sostegno a chi ogni giorno lavora per migliorare le condizioni di vita di tutti noi».
Il Gruppo Alpin è concessionario esclusivo per il Trentino Alto Adige per i marchi Renault e Dacia e concessionario per il marchio Kia. Nato nel 2009, il Gruppo, di proprietà della famiglia Dallavalle, ha la sua sede centrale a Ravina di Trento e può contare su una rete di 14 rivenditori e officine autorizzate per la vendita di veicoli privati e commerciali e per l’assistenza post vendita. 
Informazioni su: https://www.gruppoalpin.it/

(a.s.)

Informazioni sul progetto del correttore genomico: www.unitn.it/correttore-genomico