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Trento
23 Aprile 2018

Ritorna Trentino Young Scientist Challenge

Venerdì 27 aprile la sfida finale per le scuole del gioco a squadre sul metodo scientifico. I gruppi saranno al lavoro a Palazzo Paolo Prodi (Trento – Via Tommaso Gar, 14) dalle 14. La premiazione è prevista dopo le 17

L’iniziativa, promossa dall’Università di Trento e ispirata al successo internazionale di Young Scientist, ha l’obiettivo di avvicinare studenti e studentesse di scuola secondaria di primo grado al mondo scientifico attraverso l’approccio metodologico del learning by doing (imparare facendo). Trentino Young Scientist Challenge si caratterizza anche per una specifica attenzione al superamento degli stereotipi di genere sulla scienza, promuovendo l’avvicinamento delle ragazze alle discipline STEM (acronimo di Science, Technology, Engineering and Mathematics).
Le scuole che hanno aderito all’edizione 2017-2018 sono state la scuola secondaria di 1° grado Bresadola di Trento, l’istituto comprensivo di Levico Terme, la scuola secondaria di 1° grado dell'Argentario, l’istituto comprensivo Mezzolombardo-Paganella e l’istituto comprensivo Pergine 2.
L’esperienza, basata sul lavoro in gruppi efficaci e cooperativi, è finalizzata a sviluppare competenze cognitive attraverso la tecnologia e le scienze con l’obiettivo di stimolare creatività, pensiero critico, collaborazione e comunicazione. Dalla partecipazione al progetto ci si aspetta che studenti e studentesse acquisiscano una maggiore familiarità con il mondo scientifico, con il lavoro di gruppo e i rapporti interpersonali e comprendano il metodo sperimentale tramite l’esperienza diretta.
Nella prima fase del progetto (nel mese di novembre) giovani ricercatori e ricercatrici dell’Ateneo di Trento hanno realizzato laboratori nelle scuole per avvicinare la classe al mondo della ricerca. Quindi i gruppi si sono messi al lavoro per sviluppare dei progetti sperimentali con il supporto di insegnanti della scuola. Progetti che poi, tra febbraio e marzo, ogni istituto ha presentato in un open day. In quell’occasione una giuria ha selezionato i migliori gruppi, che sono stati così ammessi alla sfida finale dalle quale uscirà il gruppo vincitore.
Il progetto, indipendentemente dall’ambito scientifico scelto dal gruppo di lavoro, deve rispondere almeno a uno dei seguenti criteri: creatività, innovazione, comunicazione e metodologia scientifica e deve essere accompagnato da una documentazione appropriata per la presentazione pubblica e da un breve documento esplicativo, al cui testo scritto possono essere aggiunti eventuali grafici, foto, illustrazioni.
Il pomeriggio si aprirà alle 14, mentre la premiazione è prevista dopo le 17. Sede della sfida finale: Palazzo Paolo Prodi dell’Università di Trento. È prevista la partecipazione del rettore Paolo Collini, della prorettrice alle politiche di equità e diversità Barbara Poggio, dell’assessora provinciale all’università e ricerca Sara Ferrari e di docenti partecipanti.
Coordinatrice del progetto Trentino Young Scientist Challenge è Francesca Fiore, assegnista di ricerca del DISI – Dipartimento di Ingegneria e Scienza dell'Informazione, UniTrento.
(e.b.)