Trento
28 Aprile 2026

Prove di evacuazione

L’Università di Trento protagonista del progetto di sensibilizzazione promosso in atenei di tutta Italia nella Giornata mondiale per la salute e la sicurezza sul lavoro

Ventisei atenei, 73 edifici, circa 70mila persone. Sono i numeri dell’iniziativa “Atenei uniti per una sicurezza condivisa” promossa, in contemporanea, in diverse città italiane, nella Giornata mondiale per la salute e la sicurezza sul lavoro.
Ogni ateneo aderente si è reso protagonista con delle azioni specifiche. All’Università di Trento si è tenuta una prova di evacuazione del Palazzo di Sociologia, in città, e una di Polo Ferrari 1, in collina, per un totale di oltre 4mila persone coinvolte.
Comunità studentesca, docenti e personale tecnico-amministrativo hanno interrotto temporaneamente le attività didattiche, di ricerca e amministrative per uscire dall’edificio in modo rapido, ma ordinato, secondo la segnaletica di emergenza e le indicazioni del personale addetto.

Un’esercitazione proposta per sapere come comportarsi in caso di emergenza, ma soprattutto per accrescere la cultura della sicurezza.

«L’obiettivo principale è sensibilizzare alla salute e alla sicurezza sul lavoro, un tema che riguarda ogni persona e, in particolare, le giovani generazioni che si preparano a entrare nel mondo delle professioni. La partecipazione a questa giornata diventa un’occasione per richiamare al senso di responsabilità e al rispetto della vita, propria e altrui, nei diversi ambiti quotidiani di studio e di lavoro. Ognuno di noi può fare la propria parte, con convinzione e serietà, a vantaggio di una maggiore sicurezza collettiva», commenta il rettore Flavio Deflorian.

Il rettore ricorda poi che l’Ateneo nel corso dell’anno organizza attività di formazione per il personale tecnico e amministrativo. È il caso della giornata di studio su come comportarsi in caso di incendio nelle varie realtà e ambienti lavorativi, che si è svolta ieri, proposta da Riccardo Ceccato, delegato per la sicurezza nei luoghi di lavoro. Per le iniziative di informazione e sensibilizzazione sui canali web e social cita invece i Safety tips, progetto nato nel 2025 all'interno del Tavolo per la Sicurezza inclusiva.

Le prove di evacuazione, che si sono tenute in contemporanea nelle diverse città italiane, sono state promosse dalla rete dei servizi di prevenzione e protezione delle università con il sostegno della commissione sicurezza e antincendio della Conferenza dei rettori delle università italiane (Crui). Le simulazioni sono state la prima azione congiunta del progetto “Atenei uniti per una sicurezza condivisa” che punta a trasformare la sicurezza da obbligo normativo a valore condiviso e a rendere sempre più gli atenei luoghi in cui si diffondono comportamenti attenti alla salute e alla sicurezza.

Come data si è scelto il 28 aprile, Giornata mondiale per la salute e la sicurezza sul lavoro, promossa dall'Organizzazione internazionale del lavoro (Oil) per sensibilizzare su prevenzione, infortuni e malattie professionali e promuovere una cultura della sicurezza che coinvolga in un impegno collettivo istituzioni, imprese e persone che lavorano.

Si è simulata una situazione di emergenza, con l’attivazione dei sistemi di allarme e l’applicazione delle procedure previste dai piani di sicurezza ed emergenza di ciascun ateneo. L’iniziativa ha permesso di verificare l’efficacia delle disposizioni anti incendio e delle procedure operative di emergenza, il coordinamento tra le diverse strutture e la tempestività delle comunicazioni, la capacità di risposta di ogni persona e soprattutto è stata un’occasione per rafforzare la cultura della prevenzione e della sicurezza all’interno della comunità universitaria.

 

(e.b.)

Approfondimenti sul sito della Rete dei servizi di prevenzione e protezione delle università: https://retesppatenei.uniud.it/