Prime elezioni per il nuovo Dipsco a Rovereto
Confermato il direttore uscente Gianluca Esposito alla guida della nuova struttura che, per la prima volta, integra l’area di psicologia e scienze cognitive del Dipartimento con le neuroscienze del Centro interdipartimentale Mente/Cervello (CIMeC).
Il processo di armonizzazione e fusione delle due strutture accademiche è iniziato mesi fa e ha consentito di integrare le attività didattiche e di ricerca delle aree disciplinari in un unico progetto forte per Rovereto
Giornata di elezioni oggi a Rovereto per la scelta del direttore del Dipartimento di Psicologia e Scienze cognitive. Non un’elezione qualsiasi, ma la prima per la nuova struttura che vede integrarsi il Dipartimento con il Centro interdipartimentale Mente/Cervello (CIMeC). L'iniziativa costituisce il naturale esito di un percorso condiviso avviato nel 2024 e sviluppato nel corso del 2025 attraverso un'intensa attività di confronto tra le due strutture, culminata nella definizione di una visione scientifica comune e nella costruzione di un'identità dipartimentale unitaria. La proposta si inserisce pienamente nella strategia di sviluppo dell'Università di Trento e rappresenta un'importante opportunità di consolidamento dell'area della psicologia, delle neuroscienze e delle scienze cognitive, rafforzando ulteriormente il ruolo del Polo di Rovereto quale riferimento nazionale e internazionale per la ricerca e la formazione in questi ambiti.
L’avvio del nuovo dipartimento è fissato per il 1° ottobre, ma oggi si sono tenute le elezioni per la sua guida. Già decisa anche la nuova denominazione della struttura che si chiamerà Dipsen, Dipartimento di Psicologia e Neuroscienze, un nome che fa sintesi delle varie anime disciplinari della nuova struttura. La formalizzazione del cambio di nome avverrà soltanto nei prossimi mesi, dopo il via libera ministeriale.
Tappa importante nel processo di riorganizzazione della nuova struttura è la scelta della sua guida. L’elettorato del nuovo dipartimento ha scelto di confermare il direttore uscente del Dipartimento di Psicologia e Scienze cognitive, Gianluca Esposito, puntando, almeno per il momento su una linea di continuità.
Gli aventi diritto al voto, che si è tenuto oggi in modalità virtuale, sono stati 101. Gianluca Esposito, ordinario di Psicologia dello Sviluppo e Psicologia dell’educazione, ha ottenuto 74 preferenze su 82 voti espressi, 8 le schede bianche.
Il nuovo Dipartimento
Dalla psicologia alle neuroscienze, dalle scienze cognitive alle metodologie computazionali, fino all'intelligenza artificiale e all'interazione uomo-macchina: grazie all’unione di competenze complementari, l’integrazione tra le due strutture potrà rafforzare la competitività scientifica. Faciliterà infatti lo sviluppo di programmi di ricerca interdisciplinari, in linea con gli orientamenti dei principali programmi di finanziamento nazionali ed europei, aumentando la possibilità di attrarre finanziamenti, ricercatori e collaborazioni scientifiche di alto profilo, nonché di proporsi come interlocutore unico a livello nazionale e internazionale.
Anche sotto il profilo della didattica, la costituzione del nuovo Dipartimento consentirà una programmazione unitaria dell'offerta formativa, valorizzando le complementarità esistenti, ottimizzando la distribuzione del carico didattico e riducendo progressivamente il ricorso alla didattica esterna, con benefici in termini di sostenibilità, qualità e continuità della formazione. Il nuovo Dipartimento manterrà l’impronta di forte apertura alla dimensione internazionale nella ricerca e nella didattica. Consoliderà un'offerta già ampia e riconosciuta a livello nazionale e favorirà inoltre un coordinamento efficace dei percorsi formativi condivisi, rafforzando l'integrazione tra ricerca e didattica.
La prossima attivazione della laurea magistrale a ciclo unico in Scienze della Formazione primaria completerà la filiera formativa del Dipartimento e valorizzerà le competenze psicologiche, neuroscientifiche e pedagogico-didattiche nella formazione iniziale delle insegnanti e degli insegnanti, promuovendo nuove sinergie con il sistema scolastico.
