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Rovereto
5 Aprile 2018

La neurodiversità entra in Ateneo

Un’esperienza innovativa nel panorama universitario italiano. Il percorso, proposto a studenti e studentesse con disturbo dello spettro autistico, coinvolge già un primo gruppo di dodici persone. Tra i punti cardine dell’iniziativa ci sono attività per favorire la socialità e potenziare le competenze comunicative ed espressive. Il progetto dell’Università di Trento sarà presentato mercoledì 11 aprile alle 16 in un incontro pubblico a Palazzo Paolo Prodi (Trento – Via Tommaso Gar, 14)

Ci sono giovani che hanno un modo differente di elaborare stimoli e informazioni, emozioni e pensieri. È il caso delle persone con disturbo dello spettro autistico. Per loro finora era molto difficile frequentare un corso di laurea. Ad aprire qualche spiraglio è l’iniziativa “Neurodiversità-Università”, ideata ed elaborata dall’Ateneo di Trento per dare un supporto alla vita universitaria, relazionale e sociale di studenti e studentesse con neurodiversità. Sono già dodici le persone coinvolte e seguite da due anni.
“Neurodiversità-Università” nasce da un’idea del gruppo di Consulenza psicologica universitaria e dell’ODFlab (Laboratorio di Osservazione Diagnosi e Formazione del Dipartimento di Psicologia e Scienze cognitive, UniTrento), di cui è responsabile Paola Venuti, con la collaborazione di Paolo Macchi, delegato per il supporto alla disabilità dell’Ateneo.
Il progetto per la vita universitaria delle persone con neurodiversità sarà presentato in un incontro pubblico, gratuito e aperto alla cittadinanza, mercoledì 11 aprile alle 16 nell’auditorium di Palazzo Paolo Prodi (Trento – Via Tommaso Gar, 14).
«Per neurodiversità – spiega il team scientifico con Ezio Elasdi di ODFlab – s’intende un differente modo di elaborare stimoli e informazioni, emozioni e pensieri. Nel contesto universitario la neurodiversità ha ricadute sulle relazioni con compagni e docenti e ha implicazioni sul funzionamento cognitivo e quindi sul modo di frequentare le lezioni e organizzare lo studio, gli esami e il percorso accademico in generale. La nostra convinzione è che vi possano essere dei numeri più consistenti e che grazie a questo nuovo servizio si possano aiutare più studenti con neurodiversità».
Si tratta di un’esperienza innovativa anche nel panorama universitario italiano: «A quanto risulta, non sembra vi siano servizi analoghi, cioè specificamente pensati per la neurodiversità autistica in altre università italiane, mentre vi sono dei progetti pilota recenti in alcuni college statunitensi».
Ma quali sono i punti cardine del progetto? «Innanzitutto attività per favorire la socialità con incontri di gruppo sul metodo di studio, attività esperienziali per potenziare le competenze comunicative ed espressive e confronti su tecnologie e mondo dei computer». Un’altra componente riguarda «il supporto psicologico per aiutare studenti e studentesse a comprendere le proprie difficoltà e a gestirle per vivere al meglio l’esperienza universitaria ed evitare blocchi e abbandoni». La terza azione, infine, è rivolta soprattutto a chi non conosce direttamente la neurodiversità e i problemi a essa collegati: «Il progetto intende informare e sensibilizzare l’ambiente universitario, in modo da creare le condizioni più adatte all’inclusione di studenti con neurodiversità».
L’incontro
Il programma si apre alle 16 con i saluti di Paolo Collini (rettore dell’Università di Trento) e di Paolo Macchi (delegato per il supporto alla disabilità dell’Università di Trento).
Quindi alle 16.30 la presentazione del progetto con Carolina Coco ed Ezio Elasdi (ODFlab – Servizio di Consulenza psicologica).
Alle 17 visione cortometraggi dell’Associazione Asperger Film Festival di Roma.
Infine, alle 18.15, inizia la tavola rotonda presieduta da Paola Venuti (direttrice del Dipartimento di Psicologia e Scienze cognitive – Università di Trento) e alla quale intervengono Nicola Chiodi e Giuseppe Cacace (Associazione Asperger Film Festival).

(e.b.)
Il programma dell’incontro è anche su: https://webmagazine.unitn.it/node/36052/

Ulteriori informazioni: ODFlab:
http://www.odflab.unitn.it/
Disabilità e bisogni educativi speciali: http://www.unitn.it/servizi/332/disabilita-e-bisogni-educativi-speciali