Trento
29 Dicembre 2022

Dipartimenti di eccellenza: altri 49 milioni per UniTrento

Nuovo successo per la qualità della ricerca dell’Ateneo trentino dalla valutazione ministeriale Anvur resa nota oggi (VQR 2023-2027). Sono ben sette su dieci i dipartimenti che hanno passato la seconda fase di selezione e che sono stati premiati tra i 180 migliori italiani con un finanziamento aggiuntivo, oltre ai 55,5 milioni già erogati nella tornata del 2018. UniTrento unico tra gli atenei italiani di medie dimensioni a ottenere più di due dipartimenti di eccellenza e il primo per percentuale di dipartimenti di eccellenza sul totale (64%). 

La soddisfazione dal rettore Flavio Deflorian «Un risultato che vede UniTrento confermarsi tra gli atenei più competitivi per la ricerca in Italia». Tra il 70 e l’80% delle risorse saranno spese in nuovo personale docente per ricerca e didattica

Nuova conferma per la qualità della ricerca dell’Ateneo trentino. Il riconoscimento arriva dalla seconda fase della nuova Valutazione della Qualità della Ricerca (VQR 2023-2027) che ha esaminato le performance di 58 atenei statali italiani individuando i 350 “dipartimenti di eccellenza”. Nella graduatoria stilata dall’Anvur e comunicata oggi dal Ministero università e ricerca, l’Ateneo trentino conferma il risultato già ottenuto nella tornata precedente del 2018 che aveva permesso a UniTrento di aggiudicarsi un finanziamento aggiuntivo da 55,5 milioni.
Oggi il finanziamento cresce di altri 49 milioni (48,9 per la precisione, per il quinquennio 2023/27) e premia la qualità della ricerca condotta da sette dei dieci dipartimenti dell’Ateneo trentino che già nel maggio scorso avevano superato la prima fase di selezione. Un risultato che vede UniTrento al primo posto in Italia se si guarda alla percentuale di dipartimenti di eccellenza sul totale (64%).
Tra i sette dipartimenti che sono stati giudicati “di eccellenza” ben sei sono conferme. Si tratta dei dipartimenti di Psicologia e Scienze cognitive, Giurisprudenza, Ingegneria civile, ambientale e meccanica, Ingegneria industriale, Lettere e Filosofia, Sociologia e Ricerca sociale. Si aggiunge a questi il Dipartimento di Biologia cellulare, computazionale e integrata (Cibio). La forte competizione nazionale nelle rispettive aree disciplinari ha invece frenato la corsa dei dipartimenti di Fisica, Ingegneria e Scienza dell’Informazione e Matematica, che nonostante il via libera nella prima fase a maggio e gli ottimi punteggi derivanti dall’indicatore ISPD correlato ai risultati VQR 2015-2019, non sono riusciti a superare la seconda fase di valutazione.
Soddisfatto il rettore Flavio Deflorian che ha appreso oggi la notizia del nuovo successo UniTrento: «È un risultato molto buono. Devo ammettere che le aspettative contemplavano un risultato peggiore, perché la competizione nazionale negli ultimi anni si è fatta sempre più agguerrita. L’altra volta erano stati otto i dipartimenti premiati. Questa volta sono sette. Ci aspettavamo forse risultati finali migliori da alcune aree e può darsi queste siano state penalizzate anche dalla valutazione sui progetti. Ma nel complesso siamo ancora una volta tra gli atenei italiani che registrano il tasso più alto di successo. Anzi, da un confronto che abbiamo fatto in queste ore, l’Università di Trento è l’unico ateneo di medie dimensioni che ha ottenuto più di due dipartimenti di eccellenza. I nostri veri competitor sono quindi soltanto gli atenei di grandi dimensioni».
E sul finanziamento, prosegue Deflorian: «Le risorse che arriveranno sono importanti per il nostro sviluppo. Per il 70-80% verranno impiegate per l’assunzione di nuovo personale accademico per la didattica e la ricerca. Un segnale molto positivo per la qualità del nostro ateneo. Questo rende ancora più importante il nostro impegno a consolidare i costi generali che saranno conseguentemente in aumento e che non saranno coperti da questo finanziamento».
Il Fondo per il finanziamento dei dipartimenti universitari di eccellenza - È stato istituito con la legge di bilancio per l’anno 2017 (legge n. 232/2016, art. 1, commi 314 - 337). A decorrere dal 2018 e ogni cinque anni, prevede lo stanziamento annuale di 271 milioni di euro per finanziare 180 dipartimenti delle università statali caratterizzati per l’eccellenza nella qualità della ricerca e nella progettualità scientifica, organizzativa e didattica.
La prima tornata dei Dipartimenti di eccellenza ha coperto il periodo 2018-2022 e l’Ateneo di Trento ha visto finanziati otto dei suoi dipartimenti, per un’attribuzione complessiva di oltre 55,5 milioni di euro.
I nuovi piani di sviluppo dipartimentale, finalizzati a migliorare la qualità della ricerca e della didattica nel quinquennio 2023-2027, sono stati presentati a inizio ottobre. Con la pubblicazione degli esiti delle valutazioni sul sito dell’ANVUR (Agenzia Nazionale di Valutazione del Sistema Universitario e della Ricerca si conclude l’iter di valutazione e vengono calcolati i finanziamenti che spettano a ciascun ateneo.
L’entità del finanziamento che l’Ateneo trentino ha complessivamente ricevuto dall’istituzione del “Fondo per il finanziamento dei dipartimenti universitari di eccellenza” raggiunge quindi un importo di oltre 55,5 milioni (prima tornata) e 48,9 (seconda tornata), risultato di eccezionale valore e che permetterà un’ulteriore crescita nella qualità delle proprie attività di ricerca e didattica.
La graduatoria, predisposta da ANVUR, è stata costruita come per il passato quinquennio sulla base dell’Indicatore standardizzato di performance dipartimentale (ISPD), calcolato a partire dai risultati della recente Valutazione della Qualità della Ricerca (VQR 2015-2019).

(a.s.)

La lista dei dipartimenti di eccellenza è pubblicata sul sito di ANVUR:
https://www.anvur.it/news/pubblicato-lelenco-dei-180-dipartimenti-di-eccellenza-2023-2027/