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Trento
13 Ottobre 2016

UniTrento alla Maker Faire Rome 2016

L’Ateneo partecipa alla rassegna dedicata all’innovazione, da domani a domenica prossima alla Fiera di Roma. Farà conoscere ai visitatori tre prototipi di orologio a pendolo, nuovi materiali per le stampanti 3D e una cintura interattiva

Modelli di orologi a pendolo, nuovi materiali per le stampanti 3D e una cintura che interagisce con le persone ipovedenti e cieche per accompagnarle in sicurezza.
L’Università di Trento si farà conoscere attraverso questi prototipi ai visitatori di Maker Faire Rome 2016, il salone che promuove la cultura dell’innovazione, aperto alla Fiera di Roma da domani, venerdì 14 ottobre, a domenica 16. La candidatura dell’Università di Trento è stata accolta. Nello spazio che gli è stato assegnato l’Ateneo ha voluto portare tre tipologie di prototipo che mettono in evidenza stadi di avanzamento diversi dell’attività di ricerca: dal lavoro di studenti costruito in laboratorio per un corso di studi (i modelli di orologio a pendolo) al progetto di ricerca sui nuovi materiali per la stampante 3D al prototipo da commercializzare della cintura.
Autori dei pendoli sono studenti della laurea magistrale in Ingegneria meccatronica del Dipartimento di Ingegneria industriale. Sono stati selezionati i tre prototipi migliori realizzati durante il corso tenuto da Paolo Bosetti. EpicyClock è stato elaborato da Andrea Benatti, Marco Bolignari, Nicolangelo Favia, Davide Guzzo e Michele Mondini. The Pendulum Clock Project è stato, invece, costruito da Victor Bertolazzo, Luca Bortolini, Matteo Ferrari, Gabriele Minotto e Lorenzo Zampiccoli. BlockClock (Un "incomplete" clockwork), infine, è stato proposto da Fabio Costacurta, Alberto De Marchi, Stefano Parutto, Giuseppe Seminara e Davide Vignotto.
Saranno presentati in fiera anche alcuni dei risultati preliminari del progetto “Next generation 3D printing with polymer nano composites”, ottenuti da Annalisa Cataldi, Sithiprumnea Dul e Daniele Rigotti (Scuola di dottorato in Materiali, Meccatronica e Ingegneria dei sistemi del Dipartimento di Ingegneria industriale) sotto la supervisione di Alessandro Pegoretti. Ciò che caratterizza il progetto è l’ottenimento di nuovi filamenti plastici per la stampa 3D che, grazie alle nanocariche, presentino migliori proprietà meccaniche e caratteristiche innovative (ad esempio biodegradabilità o conducibilità elettrica). 
La cintura NaviBelt (FeelSpace Navigation Belt) è, infine, un progetto già in fase avanzata (http://www.feelspace.de/navibelt/). Ispirato alla cintura con la quale nel 2014 un gruppo di studenti dell’Ateneo aveva vinto la competizione del Virginia Tech, è un prototipo da commercializzare. Lo porta in fiera Julia Wache, ricercatrice che ha collaborato con il DISI – Dipartimento di Ingegneria e Scienza dell’informazione e che ora è inserita nella azienda tedesca FeelSpace GmbH (in Germania). La cintura, che prevede l’uso di un’applicazione smartphone e del GPS, aiuta ciechi e ipovedenti a orientarsi nello spazio urbano. Le istruzioni vengono inviate passo dopo passo alla cintura che, attraverso impulsi vibranti, suggerisce all’individuo il percorso da seguire.
 
Che cos’è Maker Faire Rome
Maker Faire Rome è un progetto promosso dalla Camera di Commercio di Roma e organizzato da Innova Camera, azienda speciale nata con il compito di organizzare e gestire servizi per favorire l’innovazione e lo sviluppo del sistema imprenditoriale. Per rappresentare il concetto d’innovazione applicato alla vita di tutti i giorni e per essere d’ispirazione alle nuove generazioni è nato il Progetto Innovazione, all’interno del quale si colloca Maker Faire Rome – The European Edition. I promotori credono fortemente che il movimento dei Makers possa essere in grado d’ispirare un nuovo modo di fare impresa.
(e.b.)

Per ulteriori informazioni: http://www.makerfairerome.eu/ita