Trento
19 Aprile 2017

Ultima sfida per le giovani promesse delle scienze

Venerdì 21 aprile scuole in gara per la prova decisiva di “Trentino Young Scientist Challenge” (TYSC) e la proclamazione del gruppo vincitore

Saranno le due scuole secondarie di 1° grado Bresadola di Trento e dell’Argentario di Cognola, l’istituto comprensivo di Levico Terme e l’istituto comprensivo Mezzolombardo-Paganella con il plesso della scuola Eccher dell'Eco a disputare la finale di “Trentino Young Scientist Challenge” (TYSC), il progetto giunto alla terza edizione e che si pone l’obiettivo di avvicinare studenti e studentesse al mondo scientifico attraverso il learning by doing (imparare facendo).
Da dicembre al mese scorso giovani ricercatori e ricercatrici dell’Ateneo di Trento e della Fondazione Bruno Kessler hanno realizzato nelle scuole laboratori con ragazze e ragazzi delle classi III per favorire il loro avvicinamento al mondo scientifico attraverso l’esperienza diretta. Studenti e studentesse hanno quindi preparato dei progetti sperimentali lavorando in piccoli gruppi con il supporto di loro insegnanti. È seguito un “open day” di presentazione dei progetti per ogni scuola coinvolta, dove sono stati selezionati i migliori progetti da parte di una giuria di esperti/e del territorio. I progetti selezionati in ogni scuola verranno ora presentati nell’evento finale.
La finale sarà venerdì 21 aprile dalle 15 alle 17.30 al Dipartimento di Lettere e Filosofia dell’Università di Trento (Via Tommaso Gar, 14). Si comincia con la visione dei progetti riservata alla giuria. Quindi alle 16.30 l’apertura a genitori e pubblico e alle 17 premiazione del gruppo vincitore. Sono attesi l’assessora provinciale all’università, ricerca e pari opportunità Sara Ferrari, il rettore dell’Università di Trento Paolo Collini e la prorettrice all’equità e alla diversità Barbara Poggio.
“Trentino Young Scientist Challenge” è promossa dall’Università di Trento con il supporto dell’Assessorato all’università, ricerca e pari opportunità della Provincia autonoma di Trento sul modello della competizione internazionale Young Scientist. Dalla partecipazione al progetto ci si aspetta che studenti e studentesse acquisiscano una maggiore familiarità con il mondo scientifico, con il lavoro di gruppo e i rapporti interpersonali e comprendano il metodo sperimentale tramite l’esperienza diretta. L’iniziativa si caratterizza anche per una specifica attenzione trasversale al superamento degli stereotipi di genere, promuovendo l’avvicinamento delle ragazze a discipline come la scienza, la tecnologia, l’ingegneria e la matematica. Il progetto – che dovrà rispondere almeno a un criterio tra creatività, innovazione, comunicazione o metodologia scientifica – dovrà essere accompagnato da una documentazione appropriata per la presentazione pubblica e un breve documento di spiegazione.
(e.b.)