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Trento
5 Ottobre 2017

Storia e geografia letteraria: sulle tracce di don Chisciotte

Da Shakespeare a Cervantes, dal Collège de France a Trento: la conferenza dello storico francese Roger Chartier ospite del Dipartimento di Lettere e Filosofia nell’ambito del programma di scambio con il Collège de France. Libri, lettura, critica e storia della cultura in due conferenze aperte al pubblico martedì 10 e mercoledì 11 al Dipartimento di Lettere e Filosofia

Un altro ospite di rilievo all’Università di Trento nell’ambito del programma di scambio con il Collège de France. Si tratta di Roger Chartier, direttore di studi dell'Ecole des Hautes Etudes en Sciences Sociales, docente di Storia moderna e in particolare di storia della cultura, considerato uno tra i maggiori specialisti a livello mondiale delle riflessioni in senso storico riguardanti i testi e la loro produzione e ricezione. Il professor Chartier – uno dei XX professori emeriti del Collège de France – sarà all’Università di Trento martedì 10 e mercoledì 11 ottobre per tenere due lezioni agli studenti e alle studentesse del Dipartimento di Lettere e Filosofia. Conferenze che saranno però aperte anche alla cittadinanza. 
Primo appuntamento martedì 10 ottobre alle 16 nell’aula 1 del Dipartimento (via Tomaso Gar 14), che avrà per tema "From book to reading. Literary criticism, sociology of practices and cultural history". La lectio verterà attorno a due domande principali: «Innanzitutto – anticipa Chartier – come la lettura sia stata concepita dalla critica letteraria, dalla pratica sociologica e dalla storia della cultura. Qui in gioco vi è la comprensione delle relazioni tra i lettori e il processo attraverso il quale si costruisce il significato. Per questo occorre prestare attenzione non soltanto al contesto semantico del testo, ma anche alla sua materialità. Poi mi soffermerò su alcuni interrogativi fondamentali che hanno avuto origine nella storia della lettura e che possono offrire spunti per l’analisi delle pratiche di lettura in epoca moderna».
Il giorno successivo, mercoledì 11 ottobre sempre alle 16, Chartier si confronterà invece con due scrittori icone della letteratura mondiale nella conferenza dal titolo "Shakespeare and Cervantes: encounters". «Secondo Franco Moretti nel suo “Atlante del romanzo europeo” – spiega Chartier – la geografia letteraria si caratterizza per due approcci del tutto differenti. Può indicare lo studio dello spazio in letteratura, ma anche lo studio della letteratura nello spazio. Questa seconda interpretazione considera il libro come un prodotto di consumo e mappa i luoghi di pubblicazione di un lavoro letterario e la cronologia delle sue traduzioni. Affronterò e discuterò questa prospettiva per ricostruire le molteplici forme di appropriazione dell’opera di Cervantes (inclusa la lettura delle sue opere da parte di Shakespeare). Il primo approccio, invece – lo spazio in letteratura – studia la cartografia dell’ambientazione geografica della trama, gli spostamenti dei personaggi, i luoghi dei loro incontri. Non tratta del contesto storico in cui è avvenuta o tuttora avviene la circolazione del libro, quanto piuttosto degli spazi interni ricreati dalla finzione letteraria. Questo è l’approccio che guiderà la mia analisi sulla geografia di Cervantes, non soltanto per quanto riguarda il famoso “Don Chisciotte” ma anche nelle “Novelle esemplari” e ne “Le peripezie di Persile e Sigismonda”».
Entrambe le conferenze si terranno in lingua inglese.
Roger Chartier - Storico francese (n. Lione 1945). Dopo la laurea in storia alla Sorbonne, dove ha iniziato la sua carriera accademica in storia moderna, è poi passato all'École des hautes études en sciences sociales e dal 2006 al Collège de France per insegnare Scrittura e lettura nell'Europa moderna. Tra riflessione epistemologico-storiografica e ricerca empirica, Chartier ha dato uno statuto e un solido fondamento alla storia della cultura intesa come storia culturale del sociale. Ha assunto la storia del libro e della lettura non solo come studio dei testi o dei gruppi sociali ma, partendo soprattutto dagli oggetti materiali, dai codici e dal loro ordine e dagli usi che essi generano, ne ha profondamente modificato l'interpretazione. Condirettore nel 1978 di “La nouvelle histoire” (e direttore del terzo volume della “Storia della vita privata” diretta da Ariès e Duby 1986), tra i suoi scritti vanno ricordati: “Letture e lettori nella Francia di antico regime” (1987); “Le origini culturali della rivoluzione francese” (1990); “L’ordine dei libri” (1992); la raccolta “Au bord de la falaise” (1998). Ma fondamentali per gli studi di storia del libro e della cultura sono rimasti “Histoire de l'édition française” (4 voll., 1982-86, dir. con J.-H. Martin) e “Storia della lettura nel mondo occidentale" (1997, ried. 2001, dir. Con G. Cavallo, pubblicata in Italia da Laterza). 
(a.s.)