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Trento
2 Novembre 2017

Sessant’anni di integrazione europea: bilanci e prospettive

Lunedì 6 novembre dalle 10 un convegno della Scuola di Studi Internazionali dell’Università di Trento per comprendere evoluzione e potenzialità della UE in occasione dell'anniversario della firma del Trattato di Roma. «È una riflessione necessaria nel momento storico complesso e incerto che stiamo vivendo» commenta Luisa Antoniolli, professoressa della SSI.

Sessant’anni. Un anniversario importante. Un’occasione per volgere lo sguardo indietro e per fare il punto su risultati e criticità. Ma anche per analizzare potenzialità e prospettive.
Per questo la Scuola di Studi Internazionali (SSI) dell’Università di Trento si prepara a celebrare i 60 anni del Trattato di Roma con un convegno scientifico. «È una riflessione necessaria nel momento storico complesso e incerto che stiamo vivendo» commenta Luisa Antoniolli, professoressa della SSI.
«I 60 anni dalla firma del Trattato di Roma, che nel 1957 ha dato vita alla Comunità economica europea, – osserva – sono una ricorrenza emblematica del processo di integrazione europea e costituiscono un momento ineludibile di bilanci e progetti. Indubbiamente, l’Europa rappresenta uno dei casi di maggior successo di integrazione regionale del mondo contemporaneo. Allo stesso tempo sono sotto gli occhi di tutti gli effetti dirompenti di una crisi che sta colpendo alle radici questo processo di integrazione e gli stessi Stati che vi partecipano, crisi che colpisce a tutto campo questioni economico-finanziarie, sociali, politiche e istituzionali, culturali».
Il convegno si svolgerà lunedì 6 novembre a partire dalle 10 nella sala conferenze “Alberto Silvestri” del Dipartimento di Economia e Management dell’Università di Trento (Trento – Via Inama, 5).
Organizzato dalla Scuola di Studi Internazionali dell'Università di Trento con il sostegno della Provincia autonoma di Trento, mira ad analizzare con approccio interdisciplinare alcuni temi di particolare rilevanza nell'evoluzione dell'integrazione europea, a partire dai trattati comunitari originari fino al Trattato di Lisbona. L’evento coinvolgerà studiosi di diverse discipline nell'ambito delle scienze sociali, sia della SSI sia di altre università ed enti di ricerca nazionali e internazionali. I contributi riguardano quattro ambiti: i cambiamenti istituzionali dagli Anni '50 a oggi; le cause e conseguenze del populismo in Europa; i rapporti esterni dell'Unione europea; l'evoluzione dei rapporti fra Paesi del Nord e del Sud dell'Europa. Attesa anche Nathalie Tocci, direttrice dell’Istituto Affari Internazionali (IAI) di Roma e Special Adviser dell’Alto Rappresentante UE per la politica estera, con un intervento sul rafforzamento della strategia globale dell’Unione europea. La conferenza, dal titolo “Highs and Lows of European Integration - 60 Years after the Treaty of Rome”, in lingua inglese, è aperta a ricercatori e ricercatrici, studenti e studentesse e a tutta la cittadinanza.
(e.b.)