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Trento
26 Aprile 2016

Pluralismo religioso e diritto: quale equilibrio in Europa?

Se ne parlerà nel convegno internazionale alla Facoltà di Giurisprudenza venerdì 29 e sabato 30 aprile. Sistemi giuridici europei e asiatici a confronto

Muri che si innalzano per la paura del diverso, timori di una possibile islamizzazione dell’Occidente, interpretazioni spesso superficiali che possono causare tensioni e disarmonie tra religioni e scontri sul piano giuridico: nella cronaca sono sempre più frequenti le notizie e le polemiche attorno a questioni che riguardano religione, diritto e società. L’aumento del pluralismo culturale e religioso negli ultimi anni sta mettendo l’Europa di fronte alla necessità, da un lato, di tutelare il diritto costituzionale alla libertà religiosa: un principio che, seppur tra sfumature diverse tra Paese e Paese, fa parte della tradizione giuridica del continente. D’altra parte, tuttavia, l’Europa è anche costretta a gestire le tensioni generate nella società e nel sistema giuridico dalla crescente presenza di sistemi di regole che trovano fondamento nella religione. Un esempio sono alcune pratiche (come, ad esempio la circoncisione o altri dettami che possono risultare incompatibili con la tutela del corpo e della libertà di chi li subisce) che mettono in discussione il concetto stesso di diritto alla libertà religiosa. Un problema che invece sembra non esistere in Asia, dove il pluralismo normativo di stampo religioso non solo è accettato, ma è spesso tacitamente assunto come ordinamento giuridico nazionale e non vi è uniformità nel diritto come invece avviene in Europa.

Per confrontare le diverse esperienze giuridiche tra Oriente e Occidente in relazione con il pluralismo religioso, il Progetto di ricerca Giurisdizione e Pluralismi della Facoltà di Giurisprudenza dell’Università di Trento ha organizzato un convegno internazionale con ospiti da vari Paesi. Il convegno, dal titolo “Religious Pluralism, Legal Monism and Personal Law Regimes: Comparing Experiences and Trends”, si terrà venerdì 29 e sabato 30 aprile nella sede di via Verdi 53 (sala conferenze).

Tre le sessioni scientifiche nelle due giornate: la prima che si aprirà venerdì mattina dedicata al diritto di alcuni Paesi asiatici, mentre le altre approfondiranno la giurisprudenza europea. Il taglio specialistico dei lavori (in lingua inglese con ospiti autorevoli da atenei e centri di ricerca europei e asiatici) non impedirà di affrontare tematiche concrete e di grande attualità che riguardano i rapporti tra religione e diritto nella vita di tutti i giorni.

(a.s.)

Il programma dei lavori e i riferimenti scientifici sono disponibili sul sito: www.unitn.it/evento/jps