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Trento
26 Maggio 2017

La Costituzione entra in carcere. Un bilancio

Nel carcere di Trento le lezioni sulla Costituzione avevano preso il via il 6 marzo e sono terminate il 22 maggio. Obiettivo: dare un contribuito per rendere più concreti gli obiettivi di emancipazione, integrazione e rieducazione della pena previsti in Costituzione. La conferenza finale del progetto “Da cosa partire per integrare? Riflessione sulla Costituzione” sarà lunedì 29 maggio alle 20.30 nella sala della Fondazione Caritro (Trento - Via Calepina, 1)

Sono stati trattati i temi del diritto alla salute, del principio di eguaglianza, della libertà personale, del lavoro e della libertà religiosa. Si sono, inoltre, affrontati altri temi legati a potenzialità e limiti dell’attuale assetto democratico, al sistema dei partiti, alla legge elettorale, all’Unione europea.
Le lezioni sono state di Carlo Casonato (responsabile del progetto per Giurisprudenza), Emanuele Corn, Chiara Cristofolini, Barbara Marchetti, Simone Penasa, tutti afferenti all’Università di Trento; Lucia Busatta dell’Università di Padova, Marta Tomasi della Libera Università di Bolzano e Stefano Paternoster, professore al Liceo Scientifico da Vinci. Mentre per Apas (Associazione provinciale di aiuto sociale per i detenuti, gli ex-detenuti e le loro famiglie) sono stati coinvolti nel progetto Matilde Bellingeri (volontaria) e Aaron Giazzon (assistente sociale). «Si è creata – commentano gli organizzatori – una vivace interazione dei detenuti con i docenti. È stata un’esperienza significativa e arricchente per tutti, nella quale ci si è potuti confrontare in modo aperto, sfatando anche molti luoghi comuni».
I risultati principali dell’esperienza saranno presentati nell’incontro pubblico di lunedì 29 maggio alle 20.30 nella sala della Fondazione Caritro (Trento - Via Calepina, 1). Sarà un’occasione anche per parlare del rapporto fra società, pena e vita dei detenuti. «L’obiettivo della conferenza finale – sottolineano – è portare all’attenzione della cittadinanza le riflessioni emerse durante gli incontri e ragionare insieme sull’importanza e sulla necessità di instaurare un dialogo tra persone libere e non libere. Come emerso dagli incontri, ad esempio, le preoccupazioni relative allo stato attuale della politica italiana accomunano chi è fuori a chi è dentro le carceri».
La conferenza è promossa da Apas Trento in collaborazione con la Facoltà di Giurisprudenza dell’Università di Trento e con il patrocinio dell’Ordine degli Avvocati di Trento.
Dopo i saluti di rappresentanza da parte di Apas Trento, Facoltà di Giurisprudenza dell’Università di Trento e Casa Circondariale di Spini di Gardolo, prenderanno la parola Carlo Casonato (docente ordinario di Diritto costituzionale comparato, Università di Trento), Franco Corleone (coordinatore dei Garanti regionali per i diritti dei detenuti) e Andrea de Bertolini (presidente dell’Ordine degli avvocati di Trento), mentre la voce di Apas sarà portata da Matilde Bellingeri e da Aaron Giazzon, che sarà anche moderatore dei lavori.
La conferenza è accreditata per la formazione permanente di avvocati e praticanti (sistema Formasfera).
(e.b.)