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Trento
20 Dicembre 2016

La BUC operativa da giovedì

Già annunciate le prime iniziative del nuovo anno alla Biblioteca Universitaria Centrale alle Albere. Un ciclo di incontri con docenti-autori da gennaio e a febbraio un mostra sul fondo Sciocchetti. Sarà aperta tutti i giorni, con orario 8-23.45 dal lunedì al sabato e 14-20.45 la domenica. Variazioni di orario durante le festività natalizie

Il Sistema Bibliotecario Trentino si arricchisce della nuova Biblioteca Universitaria Centrale, progettata da Renzo Piano e operativa da giovedì nel quartiere le Albere. E già si annunciano le prime iniziative che aiuteranno la cittadinanza a familiarizzare con questo nuovo luogo universitario perché possa diventare uno spazio aperto, dove comunità cittadina e universitaria possono incontrarsi, conoscersi, dialogare.
Da giovedì prossimo la BUC sarà aperta tutti i giorni, con orario 8-23.45 dal lunedì al sabato e 14-20.45 la domenica. Fa eccezione il periodo delle festività natalizie, durante il quale l'orario subirà alcune variazioni. In particolare: in dicembre sarà chiusa i giorni 24, 25, 26 e 31, mentre dal 27 al 30 rimarrà aperta con orario ridotto 8-20.45; in gennaio sarà chiusa nei giorni 1, 6, 7 e 8, mentre dal 2 al 5 rimarrà aperta con orario ridotto 8-20.45. Rimane aperta come sala di lettura anche la sede di via Verdi (ex Cavazzani), in questo caso l’orario sarà 9-19.45 dal lunedì al venerdì e 9-12.45 il sabato. I giorni di chiusura durante il periodo natalizio saranno gli stessi della BUC.
Tra le prime iniziative messe in cantiere, l’Ateneo di Trento ha organizzato “Open-BUC/Open Book. Incontri con l’autore”, una rassegna di libri presentati dai loro autori, tutti docenti dell’Università, a lettori curiosi e a chiunque desideri approfondire varie tematiche di attualità. Il ciclo prenderà il via nel gennaio 2017. Il primo appuntamento è giovedì 12 gennaio con Giorgio Vallortigara (Centro Interdipartimentale Mente/Cervello – CIMeC) “Piccoli equivoci tra noi animali. Siamo sicuri di capirci con le altre specie?” (con Lisa Vozza, Zanichelli). Mercoledì 8 febbraio sarà la volta di Massimiano Bucchi (Dipartimento di Sociologia e Ricerca sociale) con “Per un pugno di idee. Storie di innovazioni che hanno cambiato la nostra vita” (Bompiani). Mercoledì 22 febbraio l’incontro sarà con Claudio Giunta (Dipartimento di Lettere e Filosofia) con “Tutta la solitudine che meritate. Viaggio in Islanda” (con Giovanna Silva, Quodlibet). Mercoledì 8 marzo la protagonista sarà Paola Venuti (Dipartimento di Psicologia e Scienze cognitive) con il libro “Genitorialità. Fattori biologici e culturali dell’essere genitori” (con Marc H. Bornstein, Il Mulino). Avviandosi verso la conclusione mercoledì 22 marzo Giorgio Daidola (Dipartimento di Economia e Management) proporrà il suo “Ski spirit. Sciare oltre le piste” (Alpine Studio). Infine martedì 4 aprile Andrea Di Nicola (Facoltà di Giurisprudenza) approfondirà “Confessioni di un trafficante di uomini” (scritto con Giampaolo Musumeci, Chiarelettere). 
Tutti gli incontri iniziano alle 17.30. La partecipazione è gratuita. È suggerita la prenotazione online.
A febbraio (dal primo al 15), invece, la BUC ospiterà la mostra “Architettura della paura o della speranza”, che in questi giorni è allestita a Torre Mirana. L’esposizione intende illustrare alla cittadinanza il risultato del lavoro svolto sul fondo del Generale Gian Piero Sciocchetti da un gruppo di giovani nell’ambito di un progetto sostenuto dalla Società di Studi Trentini di Scienze Storiche e promosso dai Piani Giovani di Zona di Trento e Arcimaga e dalla Biblioteca dell’Università degli Studi di Trento, in collaborazione con la Fondazione Museo Storico del Trentino, la Biblioteca Comunale di Trento, l’Archivio Diocesano Tridentino e MarketingDesign.
Si tratta di un fondo di grande valore per la memoria storica e sociale del Trentino, che ora è custodito proprio alla BUC. La Biblioteca l’ha ricevuto in donazione dal generale Gian Piero Sciocchetti, studioso di fortificazioni, trasporti in montagna, grandi edifici del XIX-XX secolo e manicomi austroungarici. È un archivio personale, composto da una raccolta miscellanea di documenti che il Generale aveva chiesto venisse digitalizzato per evitarne l’oblio e renderlo fruibile a tutti. Desiderio che è stato esaudito: ora il fondo è accessibile a tutti gli interessati.
(e.b.)

Per informazioni sul ciclo “Open-BUC/Open Book": www.unitn.it/evento/open-book o scrivere a eventiunitn@unitn.it

Maggiori informazioni sulla BUC sul sito: http://www.biblioteca.unitn.it/