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Rovereto
7 Febbraio 2018

Ingegneria industriale: oggi la “Giornata di Dipartimento”

A Rovereto al Polo Meccatronica una giornata di bilancio e prospettive del Dipartimento. Il direttore Petri lancia la sfida: essere protagonisti nel settore dell’automazione industriale lanciato da “Industria 4.0”. Con una media di 2.9 milioni all’anno di fondi europei e da aziende si conferma alta e stabile la capacità competitiva del Dipartimento

Una giornata per fare il punto sui progetti di ricerca in corso e in fase di sviluppo, per favorire l’incontro e la collaborazione interdisciplinare su progetti di ricerca ad ampia convergenza che possano inserirsi a pieno titolo nell’ambito del piano “Industria 4.0. La “Giornata del Dipartimento” di Ingegneria Industriale che si è tenuta oggi al Polo Meccatronica di Rovereto ha offerto la fotografia di un dipartimento in salute, competitivo, a caccia di risorse per mantenere gli alti livelli di performance scientifica registrata negli ultimi anni. 
Con una media di 140 lavori all’anno su riviste internazionali censite Scopus (ben 5012 in totale a gennaio 2018) e una produzione scientifica media che è circa il doppio delle soglie fissate dall’ANVUR per l'abilitazione scientifica nazionale, il Dipartimento vuole consolidare e far crescere la sua capacità di attrazione di finanziamenti. Soprattutto nel settore dell’automazione industriale: una partita globale che vede proprio nel Polo Meccatronica un luogo di sintesi delle competenze e della capacità competitiva della ricerca trentina. Si spiega così la scelta del Dipartimento di tenere nella sede di Trentino Sviluppo il proprio evento, per testimoniare la vicinanza e l’interesse per il Polo della Meccatronica e, in particolare, per la PRoM Facility.
«Il Dipartimento di Ingegneria Industriale, insieme a quello di Ingegneria e Scienza dell’informazione, è risultato settimo a livello nazionale nell’ultimo ranking dei dipartimenti di eccellenza nell’area ingegneria industriale e dell’informazione (punteggio 96.5/100)» ha precisato oggi il direttore Dario Petri. «Un risultato che permette all’Università di Trento – unica insieme agli atenei di Padova e ai Politecnici di Milano e Torino – di annoverare ben due dipartimenti nell’area di interesse prioritario per “Industria 4.0”».
«La nostra priorità – ha aggiunto Petri – è ora quella di crescere ulteriormente attirando soprattutto giovani ricercatori dall’Italia e dall’estero, che possano contribuire allo sviluppo della ricerca scientifica del Dipartimento». Nella sede del Dipartimento di Ingegneria Industriale al Polo Ferrari di Povo, lavorano 44 tra ricercatrici e docenti. «Il punto di forza rimane comunque la qualità della produzione scientifica e la capacità di attrazione di finanziamenti. Negli ultimi tre anni, infatti, il Dipartimento ha attratto una media di 2.9 milioni all’anno di fondi, di cui circa due terzi da progetti europei e circa un terzo frutto di contratti stipulati con aziende».
La Giornata ha visto la presentazione e la discussione collettiva dei vari progetti di ricerca condotti all’interno del Dipartimento.
(a.s.)