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Trento
13 Dicembre 2017

Il segreto del successo? Resilienza, per rialzarsi dalle sconfitte

Julio Velasco con Francesco de Angelis, Alessandro Campagna e Bruna Rossi racconteranno come si possono trasformare i momenti più difficili in trampolini dai quali puntare con determinazione al raggiungimento di un nuovo obiettivo. Giovedì 14 dicembre incontro con la cittadinanza su “Imparare dalle crisi: la lezione dello sport” al Dipartimento di Sociologia e Ricerca sociale alle 18. Ingresso libero fino a esaurimento dei posti

«Grazie alle poche persone che hanno pianto insieme a me subito fuori da quella vasca maledetta di Rio! E grazie alle stesse persone che con me hanno pianto di gioia questa volta!! Ci abbiamo creduto, abbiamo sofferto e ce l'abbiamo fatta». Così scriveva Federica Pellegrini il 27 luglio su Instagram. La psicologa Bruna Rossi, che lavora con lei dal 2015, è una delle persone che l’hanno aiutata a trasformare l’insuccesso di Rio nell’energia fisica e mentale per conquistare l’oro ai Giochi di Budapest.
Bruna Rossi, docente di psicologia cognitiva all'Università di Grenoble, da atleta ha partecipato alle Olimpiadi di Città del Messico (1968) e di Monaco (1972), da psicologa ha curato la preparazione di squadre, sempre vincitrici di medaglie, per altre sei edizioni dei Giochi olimpici (da Los Angeles 1984 a Rio 2016; pentathlon moderno, pallanuoto, pallavolo) e di atleti di discipline individuali (Federica Pellegrini). È stata psicologa della Nazionale di pallanuoto di Ratko Rudic, del team di de Angelis per Luna Rossa e della Nazionale di pallavolo di Julio Velasco, per 11 anni della squadra di calcio dell’Inter e dal 2010 è psicologa per i pallanuotisti del Settebello di Alessandro Campagna.
Bruna Rossi e l’allenatore del Settebello Alessandro Campagna nei prossimi giorni saranno ospiti dell’Università di Trento per dare vita a una tavola rotonda sul valore positivo delle crisi insieme a Julio Velasco, ex allenatore delle nazionali maschili e femminili di pallavolo ed attuale ct dell’Argentina, e a Francesco de Angelis, velista e già skipper di Luna Rossa. Per l’occasione, previsto anche un intervento di saluto del rettore Paolo Collini.
Questi coach possono vantare nel loro palmares vittorie nelle più importanti competizioni internazionali ottenute anche passando attraverso lenti percorsi di crescita del loro team spesso contraddistinti da difficoltà. Per questo ci aiuteranno tra l’altro il valore aggiunto della resilienza nella costruzione del successo.
L’appuntamento, dal titolo “Imparare dalle crisi: la lezione dello sport”, sarà giovedì 14 dicembre alle 18 nell’aula Kessler del Dipartimento di Sociologia e Ricerca sociale (Trento – Via Verdi, 26).
Oggetto della tavola rotonda: riflettere sul valore positivo della “crisi”. Così gli organizzatori di UniTrento Sport, Ufficio Strategie Sportive dell’Università di Trento, spiegano la finalità dell’incontro: «La crisi è un momento inevitabile nella pratica sportiva (e nella vita) e anche una potenziale importante occasione di approfondimento personale e di rinascita. La vita quotidiana è costellata di “no” e di parziali insuccessi che spesso ragazzi e ragazze fanno fatica ad accettare, preferendo cercare strade più facili per aggirarli e, in qualche caso, preferendo addirittura vie di fuga pericolose e definitive. Per questo riteniamo utile ascoltare come allenatori di altissimo livello e una psicologa sportiva traggano e riescano a far trarre ai propri atleti/team l’energia necessaria per puntare di nuovo con successo al raggiungimento dell’obiettivo».
L’ipotesi di lavoro è che il segreto del successo stia nella capacità di rialzarsi dalle sconfitte e di attingere proprio alle esperienze negative la lucidità e la forza che permettono di migliorare se stessi e la propria tecnica per centrare nuovi obiettivi. A sostegno dell’ipotesi porteranno le loro storie personali e quelle di chi hanno seguito.
L’incontro pubblico è a ingresso libero fino a esaurimento dei posti. Sono invitati in modo particolare coloro che abbiano una responsabilità educativa verso adolescenti e giovani come genitori, docenti, allenatori, animatori e in altri ruoli.
(e.b.)