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Trento
28 Aprile 2017

Il populismo nell’America di Trump

È programmata per giovedì 4 maggio al Dipartimento di Sociologia e Ricerca sociale la conferenza pubblica “Un’America ‘all’italiana’? La democrazia populista nell’età di Trump” con la presenza di Sidney Tarrow, scienziato politico americano. L’incontro si colloca nella prima edizione del ciclo “2017 Mauro Rostagno Lectures on Contentious Politics”

Il populismo nell’America di Trump sarà il tema centrale della conferenza pubblica sui conflitti contemporanei che avrà luogo giovedì 4 maggio dalle 17 al Dipartimento di Sociologia e Ricerca sociale dell’Università di Trento. L’iniziativa promossa dal Dipartimento si colloca nella prima edizione del ciclo “2017 Mauro Rostagno Lectures on Contentious Politics”, che ha l’obiettivo di commemorare Mauro Rostagno, leader studentesco dell’allora Facoltà di Sociologia, giornalista e attivista italiano, assassinato dalla mafia vicino a Trapani nel settembre 1988.
«Promuovendo le “Mauro Rostagno Lectures” – precisa Mario Diani, professore di sociologia e direttore del Dipartimento di Sociologia e Ricerca sociale – il Dipartimento onora in primo luogo l’interprete di un coraggioso giornalismo d’inchiesta, nella convinzione che la lotta alla criminalità organizzata non dipenda esclusivamente dall’azione delle forze dell’ordine, ma richieda anche un’opinione pubblica e un sistema dell’informazione attenti e partecipi. Il fatto che le “Mauro Rostagno Lectures” si soffermino sull’analisi dei conflitti ci ricorda poi che il mutamento sociale è sempre il risultato di processi aspri e contradditori che devono essere ricondotti alle tensioni tra interessi e orientamenti contrastanti. Infine, l’esperienza di Rostagno di attivismo radicale, ma non violento può e deve fornire un esempio anche per la difficile situazione odierna».
La conferenza, in lingua italiana, che fa seguito a cinque lezioni dedicate a studenti e studentesse, vede protagonista Sidney Tarrow, uno dei più noti scienziati politici americani. Dopo aver conseguito il dottorato di ricerca all’Università della California con sede a Berkeley nel 1965, la sua carriera accademica si è svolta all’Università di Yale e successivamente alla Cornell University, dove è attualmente professore emerito di Government e Visiting Professor alla Cornell Law School. L’attività scientifica di Tarrow si è concentrata nel campo dell’analisi dell’azione collettiva e del conflitto, soprattutto in prospettiva comparata, fornendo contributi di grande rilevanza sia sul piano teorico sia su quello metodologico. Il suo volume “Power in Movement”, edito dalla Cambridge University Press e giunto nel 2011 alla terza edizione, rappresenta una delle sintesi più influenti della letteratura sui movimenti sociali. Insieme con Charles Tilly, Sidney Tarrow è stato tra i principali promotori dell’approccio che analizza il ruolo del contesto politico per le azioni collettive e dello sviluppo della protest event analysis, metodologia che permette di tracciare l’evoluzione dei conflitti nel tempo attraverso l’analisi sistematica dei resoconti prodotti dalla stampa. In tale prospettiva, il contributo di Tarrow è stato fondamentale per comprendere alcune dinamiche di conflitto avvenute in Italia. Il volume “Democrazia e disordine”, pubblicato da Laterza nel 1990 (e originariamente da Oxford University Press), documenta in particolare l’evoluzione del ciclo di protesta in Italia tra gli anni ’60 e gli anni ’70. Sempre con Tilly e con Doug McAdam, ha elaborato a partire dalla metà degli anni ’90 la prospettiva della contentious politics, mirata a integrare filoni di ricerca spesso non comunicanti, incentrati su diverse forme del conflitto politico, dai movimenti sociali al nazionalismo, dalle rivoluzioni ai conflitti comunitari a base religiosa o etnica.
«Il professor Tarrow – aggiunge Diani – è stato uno dei più convinti promotori del dialogo tra scienziati sociali americani ed europei nel campo dei movimenti sociali e intrattiene un forte rapporto con l’Italia dai tempi della sua ricerca di studente di dottorato, dedicata al rapporto tra il PCI e i contadini nell’Italia meridionale. Questo ha assunto la forma di numerose collaborazioni con studiosi italiani e brevi periodi di docenza nel nostro Paese, che non avevano però mai sino a ora coinvolto l’Ateneo trentino. Il Dipartimento di Sociologia e Ricerca sociale è allora particolarmente lieto del fatto che le “Mauro Rostagno Lectures” forniscano l’occasione di accogliere a Trento per la prima volta uno dei maggiori studiosi della politica contemporanea».