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Rovereto
25 Ottobre 2016

Il meteo si fa Festival a Rovereto

Presentata oggi in Comune a Rovereto la seconda edizione del Festivalmeteorologia dedicato al “valore” delle previsioni del tempo. La due giorni – venerdì 11 e sabato 12 novembre - promossa da Università di Trento e Comune di Rovereto, insieme a Trentino Sviluppo e Fondazione Museo Civico di Rovereto. Conferenze, laboratori, stand, mostre e attività didattiche aperte a tutti tra il Polo della Meccatronica, l’Urban Center, il Museo Civico e Palazzo dell’Istruzione. Dall’edilizia all’agricoltura, dal turismo alla protezione civile fino all’energia: tema di quest’anno sarà il valore economico (ma non solo) delle previsioni meteo per la società. 

Tra gli ospiti confermata la partecipazione di Luca Mercalli. E tra gli eventi collaterali, l’anteprima di giovedì con l’esperienza del Progetto Reset e il recital per arpa e parole “Il mio tempo fra nuvole e tempeste”, di Cecilia Chailly. Tutte le informazioni sul sito: www.festivalmeteorologia.it

Dopo il successo della prima edizione lo scorso anno, torna a Rovereto l’appuntamento con il Festivalmeteorologia, l’unica rassegna italiana specificamente dedicata alle previsioni del tempo e al mondo della ricerca, della formazione e dei servizi che ruotano attorno ad esso. La prima edizione, a ottobre dello scorso anno, ha permesso di riunire attorno ad un tavolo tutti i soggetti che a vario titolo si occupano di previsioni meteo. L’edizione 2016 si propone di fare un passo avanti e riflettere sulle dimensioni dell’interesse e del vero e proprio business che si sono sviluppati attorno al meteo. Il programma è stato presentato nel pomeriggio di oggi nel corso di una conferenza stampa nella sede del Comune di Rovereto, a cui hanno preso parte il rettore Paolo Collini, il sindaco Francesco Valduga, il presidente di Trentino Sviluppo Flavio Tosi, il presidente della Fondazione Museo Civico di Rovereto Giovanni Laezza e il presidente Apt Rovereto Vallagarina Giulio Prosser, in rappresentanza delle istituzioni coinvolte.
Quanto vale la meteorologia? Il tema dell’edizione 2016
Cosa significa parlare di “valore” in questo campo? Dall’edilizia all’agricoltura, dal turismo alla protezione civile fino all’energia: sono tanti i settori su cui l’impatto economico delle condizioni meteorologiche risulta determinante. A Rovereto, l’11 e 12 novembre, gli operatori dei servizi meteorologici, istituzionali e privati, i professionisti e le aziende che operano nel settore, i ricercatori, gli utenti dei servizi e dei prodotti meteorologici e gli appassionati di meteorologia ne parleranno insieme ai cittadini.
Il Festival di quest’anno parlerà del valore della storia della meteorologia italiana e di come riscoprirla a partire dalle fonti, spesso non ancora pubblicate se non molto parzialmente. Ma il valore della meteorologia si valuta anche in base alla capacità di ottimizzare l'uso delle risorse. Dopo aver trattato il tema dell'acqua, si affronterà la riflessione di grande attualità sul binomio energia e ambiente e soprattutto sulle risorse energetiche rinnovabili. Eolico, solare, idroelettrico sono infatti ambiti in cui la valutazione meteorologica è essenziale e il suo valore proporzionale all'entità della risorsa da gestire.
Il programma
Due giorni intensi, tra conferenze, interventi con le aziende, laboratori per le scuole, incontri con le associazioni del settore e una grande area espositiva delle aziende e delle istituzioni partecipanti nella sede di Trentino Sviluppo. Ad animare il programma del Festival nelle varie sedi (Polo della Meccatronica, Fondazione Museo Civico e Palazzo dell’Istruzione, Biblioteca civica e Teatro Zandonai) saranno gli interventi divulgativi, scientifici e tecnici su temi di grande attualità collegati alla meteorologia. Una fiera della strumentazione e dei servizi meteorologici e varie attività culturali e ludico-ricreative a tema contribuiranno ad approfondire la conoscenza della meteorologia e dell’influenza del “tempo che fa” sulle attività quotidiane. 
Il Festival sarà preceduto da un’anteprima, giovedì 10 novembre alle 17.30 all’Auditorium Melotti: sarà raccontata l’esperienza  del Progetto Reset che ha portato una classe del Liceo Filzi di Rovereto a visitare le isole Svalbard trascorrendo dieci giorni densissimi di escursioni, visite a stazioni di ricerca, università e misurazioni di parametri ambientali. La serata ospiterà la narrazione a più voci (studenti, genitori, insegnanti, ricercatori) di questo progetto e di tutte le sue fasi che si estendono nell'arco di tre anni. Includendo anche testimonianze di alcuni degli oltre venti sponsor che hanno reso possibile questo progetto. Sarà anche il racconto di un tentativo di venti studenti di rendere più vivo il proprio percorso di formazione scientifica tramite l'approfondimento di contenuti di meteorologia e climatologia previsti dai loro piani di studio provinciali.
I lavori della due giorni si apriranno venerdì 11 novembre già alle 9.30 con il saluto delle autorità e una prima sessione che entrerà subito nel vivo del tema di quest’anno occupandosi del valore dei servizi meteorologici pubblici con rappresentanti dell’Aeronautica Militare e dei servizi meteorologici regionali ed europei. La seconda sessione, nel pomeriggio di venerdì, sposterà l’attenzione sul valore della meteorologia per la collettività attraverso gli interventi di esperti italiani e internazionali. La giornata di sabato 12 novembre si aprirà con la sessione dedicata al valore del coordinamento nazionale e internazionale nella meteorologia per poi proseguire con un’analisi del valore storico della meteorologia per la società. Alle 13 è previsto un collegamento speciale con l’Antartide, con Concordia, una delle principali stazioni dell’Osservatorio Meteo-Climatologico Antartico, dove la meteorologia riveste un ruolo fondamentale. Lorenzo Moggio e Giampietro Casasanta, ricercatori appena rientrati dall’inverno a Concordia, collegheranno in diretta il Festival con i loro successori attualmente in spedizione alla stazione Concordia, raccontando al pubblico le attività che si svolgono a Dome C e leggendo in tempo reale i dati di un radiosondaggio. Infine, spazio durante il Festival anche al valore della comunicazione nella formazione e verso l’opinione pubblica. Comunicare bene la meteorologia, a tutti i livelli - nella scuola, nelle realtà museali, sui media – ha un valore inestimabile per la crescita di una società consapevole delle potenzialità e dell’importanza della formazione e dell’informazione in meteorologia. 
Tanti i laboratori previsti per la sezione didattica e divulgativa abbinata al Festival: nella giornata di venerdì e nella mattinata di sabato sarà possibile partecipare a lezioni interattive e laboratori sperimentali proposti da diverse realtà provenienti da tutta Italia. Ecco i titoli: “In viaggio con le nuvole. dalla meteorologia al clima”, “Scultori della terra”, “Atmosfere aliene”, "Ma prof, lei lo sapeva? elementi di meteorologia alpina”, “Il problema della qualità dei dati nelle ricostruzioni climatiche”. Tutte le attività sono su prenotazione entro lunedì 7 novembre e vengono coordinate e ospitate presso la sede principale della Fondazione Museo Civico di Rovereto. Tutte le info sui costi e le modalità di partecipazione sono disponibili sul sito del Festival. 
E per saperne ancora di più, in programma durante il Festival anche alcune mostre tematiche, tutte a ingresso gratuito: “Misurazioni nel passato” (all’Urban center), “Il cielo in biblioteca” e “Fulminea” (alla Biblioteca civica “G. Tartarotti”), “1816-2016: Duecento anni di osservazioni meteorologiche a Trento” e “Albert Defant (Trento 1884-Innsbruck 1974). Ritratto di un eminente scienziato trentino” (a Palazzo dell’Istruzione). 
Il concorso fotografico Meteoclick
Le fotografie possono raccontare tutto quello che succede nello strato dell’atmosfera che più ci è vicino, quel cielo in continua trasformazione di cui si riesce a catturare solo alcuni attimi. Ecco perché il Festival lancia anche un concorso fotografico per raccontare l’atmosfera con le sue meraviglie e i suoi capricci. L’idea nasce nell’ambito del Festival dal desiderio di diffondere e consolidare la cultura meteorologica non solo a parole ma anche attraverso le immagini. La premiazione ufficiale sarà sabato 12 novembre durante le giornate del Festival della Meteorologia. Tutte le informazioni per partecipare sono disponibili sul sito del Festival. 
“Il mio tempo fra nuvole e tempeste”, concerto di Cecilia Chailly
In occasione del Festival della Meteorologia venerdì 11 novembre alle 20.30 si terrà al Teatro Zandonai il recital per arpa e parole "Io e il mio tempo fra nuvole e tempeste " della compositrice, cantante e scrittrice Cecilia Chailly, promosso e offerto dal Comune di Rovereto. L’ingresso è libero previa prenotazione all’Ufficio Cultura del Comune di Rovereto (tel. 0464-452256 - 452253).
La conclusione in musica
Saranno oltre un centinaio i protagonisti della serata di sabato 12 novembre alle 21, a chiusura del Festivalmeteorologia a Rovereto, nella chiesa di Santa Maria del Monte Carmelo. Un grande concerto dove si alternerà la coralità pura del Coro Polifonico "Voci Roveretane" con un’originale connubio tra due cori ed una banda, provenienti dalla Valle del Chiese. La serata si aprirà con il concerto del Coro Polifonico "Voci Roveretane", storica formazione diretta dal Maestro Federico Mozzi che vanta prestigiosi premi e collaborazioni con orchestre ed artisti noti a livello nazionale. A seguire la Missa brevis di Jacob de Haan diretta dal Maestro Sandro Rota.
I promotori e i partner
Il Festivalmeteorologia nasce nel 2015 su iniziativa del professor Dino Zardi, docente di Fisica dell'Atmosfera dell'Università di Trento. Come per il 2015 anche questa seconda edizione molti sono gli enti coinvolti per la realizzazione del Festival della Meteorologia. I partner promotori del Festival oltre all'Università di Trento e al Comune di Rovereto sono Trentino Sviluppo, Fondazione Museo Civico di Rovereto, Fondazione Cassa di Risparmio Trento e Rovereto. Una stretta collaborazione che ha permesso di garantire ulteriori e nuovi spazi al Festival nel Polo della Meccatronica, luogo vocato all’innovazione e al trasferimento di conoscenza, ideale per ospitare le conferenze e gli stand di aziende, associazioni ed enti istituzionali.
Collaborano inoltre per la realizzazione del Festival la Fondazione Edmund Mach, l’APT Rovereto e Vallagarina e la Biblioteca di Rovereto. Il Festival gode del patrocinio del Ministero dell’Ambiente e nei giorni scorsi ha ricevuto in premio di rappresentanza la medaglia da parte del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella. Main sponsor dell’edizione 2016 sono Vaisala, azienda leader mondiale nel campo delle misure ambientali e industriali e la sua rappresentante in esclusiva per l’Italia Eurelettronica Icas. 
(a.s.)
Informazioni e programma
Sul sito http://www.festivalmeteorologia.it è disponibile, oltre al programma, anche una panoramica delle attività e delle istituzioni coinvolte. Non solo conferenze, però: il Festival della Meteorologia sarà anche una vetrina nazionale per le aziende e le istituzioni che hanno un interesse specifico nelle previsioni del tempo. Sul sito dell’evento tutte le informazioni su chi sarà presente. Aggiornamenti live dal Festivalmeteorologia anche su: