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Rovereto
30 Novembre 2017

Enrico Domenici alla guida del COSBI

Biologo con una lunga esperienza nel settore farmaceutico, dal 2015 in forza al Cibio dell’Università di Trento è stato nominato oggi presidente e amministratore delegato del centro di ricerca di Università di Trento e Microsoft Research che ha sede nel Polo Manifattura a Rovereto. Subentra a Corrado Priami, fondatore e presidente del COSBI dal 2005, che lascia la carica a seguito del suo trasferimento all’Università di Pisa.  Rimarrà comunque legato al centro in veste di direttore della ricerca per facilitare la transizione di governance. La priorità del nuovo presidente Domenici: dialogo con l’industria per aumentare ulteriormente la competitività

Nuova governance per il COSBI, il centro di ricerca che ha sede a Rovereto nel Polo Manifattura ed è nato dalla sinergia tra Università di Trento e Microsoft Research. Dopo la lunga stagione che dal 2005 ha visto protagonista Corrado Priami, ora a dirigere il centro di ricerca sarà Enrico Domenici, professore dell’Università di Trento in forza al CIBIO dal 2015, con una lunga esperienza del settore farmaceutico. La decisione di nominare Domenici nuovo presidente e amministratore delegato è stata presa oggi dal Consiglio di amministrazione del centro, sentiti i soci, per dare seguito e ulteriore impulso ai progetti avviati negli ultimi anni nel settore della biologia computazionale e potenziare in particolare il rapporto con il mondo imprenditoriale. La nomina di Domenici precede di un giorno il trasferimento di Priami all’Università di Pisa. Ma il legame con il COSBI non si interrompe, perché Priami continuerà a seguire il centro nella sua nuova veste di direttore della ricerca al fine di garantire continuità nel rapporto con i soci.
Dal punto di vista formale, il COSBI (The Microsoft Research - University of Trento Centre for Computational and Systems Biology) è una società consortile a responsabilità limitata senza scopo di lucro con quote al 50% dell’Università di Trento e 50% di Microsoft Research, che negli anni ha dimostato di possedere anche una forte capacità di autosostenersi.La società ha come scopo sociale quello di svolgere attività di ricerca e sviluppo di specifici linguaggi e meccanismi di modellazione, analisi e simulazione nel campo della scienza medica, della biologia, della bio-informazione e dei sistemi complessi in genere. La società è orientata principalmente alla ricerca nel campo delle tecnologie informatiche innovative in aree interdisciplinari. Un team di ricerca e sviluppo, quello del COSBI, che oggi conta su una ventina di persone tra dipendenti e collaboratori con un’età media di 32 anni, selezionate mediante procedure di reclutamento internazionali. Un terzo di loro proviene dall’estero (da Canada, Vietnam, India, Turchia e Germania) e poco più della metà sono donne. Il miglioramento della qualità della vita e dell’ambiente è l’obiettivo principale attorno a cui si concentra l’attività dei ricercatori e delle ricercatrici del centro.
Per il neopresidente Domenici, dopo un’ottima partenza il centro è pronto per tentare un ulteriore salto di qualità: «Il COSBI si è affermato come centro di ricerca ad alto tasso di innovazione e dal profilo marcatamente internazionale. Sul piano del trasferimento di competenze e tecnologie verso il mondo produttivo intravedo grandi potenzialità, soprattutto nel settore da cui provengo, quello farmaceutico, molto interessato ai progressi nel campo della genomica e su cui si gioca una forte competizione scientifica ed economica a livello internazionale».
«Da un progetto avveniristico e coraggioso, oggi il COSBI si è trasformato in una realtà solida scientificamente e finanziariamente, che porta avanti ricerca di qualità, capace di dialogare in modo fruttuoso con grandi aziende e istituzioni impegnate nelle aree di systems nutrition e systems pharmacology» commenta Corrado Priami. «La multidisciplinarità, punto di forza di COSBI, coniugata con un approccio ancora più orientato verso il settore industriale non potrà che far crescere COSBI ulteriormente. Sono certo che Enrico saprà far fruttare al meglio le competenze disponibili». 
Enrico Domenici – È professore al CIBIO – Centro per la Biologia integrata dell’Università di Trento, dove dirige l’unità di ricerca in Neurogenomic Biomarkers e coordina il corso di laurea magistrale in Quantitative and Computational Biology. È entrato a far parte della comunità accademica dopo 25 anni di esperienza nel settore della ricerca farmaceutica in varie aree terapeutiche che vanno dall’identificazione di nuovi target fino all’applicazione di biomarcatori genomici in ambito clinico. Ha condotto numerosi progetti di ricerca che hanno portato a scoperte scientifiche in vari ambiti terapeutici. Dal 2000 il suo focus principale è lo studio dei biomarcatori nelle neuroscienze attraverso l’integrazione di genomica e proteomica in contesto preclinico e clinico (disciplina complementare alla genomica che studia le proteine cellulari su larga scala) . Nel 2004 è divenuto responsabile del progetto strategico sui biomarcatori in psichiatria in veste di direttore dell’area di Medicina molecolare alla GlaxoSmithKline. Nel 2010 si è trasferito in Roche a Basilea, dove si è occupato a vari livelli dell’implementazione dei marcatori biomolecolari nelle neuroscienze come responsabile di area.
Durante la sua carriera scientifica ha dato vita a numerose attività di collaborazione tra il mondo accademico, l’industria e consorzi precompetitivi. Attualmente è membro di comitati scientifici e consorzi internazionali sulla genomica e partecipa a gruppi di valutazione per le agenzie europee che erogano finanziamenti. È autore di numerose pubblicazioni in riviste scientifiche internazionali peer reviewed e di contributi in volumi.
(a.s.)