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Trento
24 Novembre 2016

Computer Sociali: UniTrento finalista nella sfida Amazon

Unica università italiana selezionata tra le 12 finaliste nella competizione internazionale per insegnare al computer Alexa a socializzare e conversare con gli umani. Oltre un centinaio di squadre da atenei da 22 Paesi in tutto il mondo per partecipare all’Alexa Prize lanciato da Amazon. La sfida internazionale, che si concluderà tra un anno, vedrà la partecipazione di un team di studenti del Dipartimento di Ingegneria e Scienza dell’Informazione alle prese con i “socialbot”. Gli utenti sapranno distinguere l’umano dalla macchina?

L’Università di Trento parteciperà come unica rappresentante tra gli atenei italiani al prestigioso Alexa Prize, la competizione lanciata da Amazon e dedicata all’intelligenza artificiale per la comunicazione uomo-macchina, che ogni anno vede sfidarsi squadre universitarie da tutto il mondo. Alla sfida di questa edizione parteciperanno studenti da 12 università selezionate, di cui solo quattro europee: Carnegie-Mellon University, Czech Technical, University di Praga, Heriot-Watt University Edinburgh, Princeton University, Rensselaer Polytechnic Institute, University of California, Berkeley, University of California, Santa Cruz, University of Edinburgh, University of Montreal, University of Trento, University of Washington di Seattle. Unici italiani saranno dunque loro: gli studenti Alessandra Cervone, Giuliano Tortoreto, Enrico Gambi e Stefano Mezza del Dipartimento di Ingegneria e Scienza dell’Informazione del gruppo di ricerca del professor Giuseppe Riccardi.
Oltre un centinaio di squadre da atenei da 22 Paesi in tutto il mondo si sono candidate per partecipare all’Alexa Prize lanciato dal colosso delle vendite online Amazon. Scopo della sfida: programmare Alexa per conversare con gli umani su argomenti popolari e di attualità come se dall’altra parte ci fosse davvero una persona. Una tecnologia che si basa su programmi che accedono alla rete attraverso lo stesso tipo di canali utilizzati dagli utenti umani (ad esempio, chat, videogiochi, pagine web). Si chiamano “bot” è sono sempre più sofisticati tanto che in molti casi è difficile distinguere se l’interlocutore sia una persona o un computer. 
Per chi vince la sfida, in palio un premio da 500mila euro. Ma se il gruppo riuscirà a far dialogare Alexa in modo coerente e coinvolgente per venti minuti si porterà a casa un premio extra da un milione di dollari. Anche la partecipazione sarà premiata con 100mila euro e altri benefit (collegamento Alexa, servizi web e cloud Amazon gratuiti), oltre al supporto del team Alexa per le domande. Gli studenti costruiranno i propri socialbots il sistema ASK, già in uso da decine di migliaia di sviluppatori in tutto il mondo. A decidere chi andrà avanti verso la finalissima, in calendario per novembre 2017, saranno gli utenti di Alexa del mercato USA. Il team di studenti, chiamato Roving Mind è già al lavoro per la prossima tappa, le qualificazioni per la semifinale che si terrà ad agosto 2017.
(a.s.)
Le regole del concorso e altre informazioni sono disponibili online sul sito:
https://developer.amazon.com/alexaprize