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Trento
29 Settembre 2016

30 settembre: fuori dai laboratori, dentro la città

Domani dalle 16 nel centro storico di Trento va in scena “La ricerca va in città”. Oltre 80 ricercatori e ricercatrici di Università di Trento, Fondazione Bruno Kessler, Fondazione Edmund Mach e MUSE-Museo delle Scienze pronti a incontrare i cittadini per parlare di scienza. Ultimi giorni per prenotarsi online per le cene tematiche, i trekking urbani e lo spettacolo finale

Ultimi preparativi per domani, quando dalle 16 andrà in scena nel centro storico di Trento “La ricerca va in città”. Una manifestazione a tutta scienza che, fuori dai laboratori, interesserà i luoghi consueti della vita quotidiana in contemporanea con la “Notte dei Ricercatori” europea. Bar, negozi, ristoranti e vie ospiteranno per una sera approfondimenti sulla ricerca scientifica che si può vedere, esplorare e in qualche caso anche toccare con mano. Tante le proposte in programma: 24 tra caffè e aperitivi scientifici, 12 sedi coinvolte, 10 incontri con le scuole, 6 cene a tema, 5 incontri nei negozi, 5 appuntamenti di trekking urbano, una tavola rotonda di apertura e un grande spettacolo finale. E già fioccano sul sito le prenotazioni per le attività a posti limitati.
A riscuotere interesse sono soprattutto le cene con i ricercatori e le ricercatrici che si terranno alle 19.30 in tre ristoranti - Moki Bistrot (via Malpaga), Bar Ristorante Fiorentina (via Calepina) e La Corte (via degli Orbi) – per parlare di autismo, città “intelligenti” e biodiversità. Gli ultimi posti disponibili per le cene (menù fisso, al costo di 15 euro) sono prenotabili online sul sito www.unitn.it/laricercavaincitta
C’è ancora tempo per prenotarsi anche per i Trekking urbani, le passeggiate a tema scientifico che partiranno da Piazza Duomo, accanto alla fontana del Nettuno alle 17. Il primo, alle 17, attraverso un percorso che segue il corso del Rio Salè, racconterà dei progetti vincitori del concorso indetto dal Dipartimento di Ingegneria civile, ambientale e meccanica con la collaborazione del Comune di Trento. Sempre alle 17, a piedi e in funivia, si scopriranno le interazioni tra vegetazione e cambiamenti climatici fino a Sardagna. Alle 18 lungo il Fersina, in bicicletta, si andrà a caccia delle specie di insetti invasive, mentre alle 18.30 protagonista sarà la fastidiosa zanzara tigre, con un trekking dedicato a scoprirne i nascondigli e le trappole. Quattro appuntamenti (18.15, 19, 19.45, 20.30), infine, per scoprire la domotica con una visita alla struttura dell’ITEA  di Piazza Garzetti. Per partecipare al trekking gratuito è necessario prenotarsi online su www.unitn.it/laricercavaincitta. Alcuni trekking dureranno circa mezz’ora, altri due ore. In caso di pioggia si terrà solo la visita alla struttura dell’ITEA in piazza Garzetti.
Prenotazioni aperte anche per lo spettacolo teatrale “Vite sintetiche” della Compagnia Teatrincorso – Spazio 14 di Trento. Nello spettacolo, realizzato con la consulenza scientifica del Muse, la comicità involontaria del quotidiano incontrerà le grandi domande che l’innovazione biologica ci presenta: la preoccupazione per il destino dell’umanità apre scenari coinvolgenti a partire da una cucina casalinga e dalle vicende di una comune famiglia alle prese con figli, lavoro, tempo che passa e… un misterioso dinosauro. La partecipazione è gratuita, ma è necessario prenotarsi online sempre sul sito www.unitn.it/laricercavaincitta
Tutti gli altri eventi saranno a partecipazione libera. La giornata vuole essere anche un momento di riflessione sull’importanza della ricerca e sulla necessità di investire nei giovani per garantire lo sviluppo della conoscenza. Ecco perché alle 16 si inizierà con la tavola rotonda “La ricerca si fa giovane”, che darà inizio a tutte le attività nel Palazzo della Provincia in Piazza Dante (Sala Belli). A intervenire saranno Andrea Simoni segretario generale della Fondazione Bruno Kessler, Andrea Segrè, presidente della Fondazione Mach, Marco Andreatta, presidente del MUSE-Museo delle Scienze, Flavio Deflorian, vice rettore dell’Università di Trento e Sara Ferrari, assessora all'università e ricerca. 
“La ricerca va in città” sarà animata anche da 24 caffè e aperitivi scientifici, che a partire dalle 17 e per tutta la serata si terranno in sei bar del centro storico: Line Bar e Bar Duomo (via Verdi), Bar Tridente (piazza Duomo), Bar Aquila D’Oro e Caffè Olimpia (via Belenzani), Bar Pasi (piazza Pasi). Tanti i temi al centro del dibattito: dai temi che riguardano informatica e sicurezza (telerilevamento, privacy negli smartphone, informatica nelle economie emergenti, sistemi frenanti, etichette alimentari), a quelli che indagano la natura o la salute umana (cervello, gusto e preferenze alimentari, sensi negli ipovedenti, diversità individuale e sociale), le relazioni sociali (occupazione dei giovani, transizione dalla scuola all’università, crimine e pregiudizi, tecniche di coinvolgimento attraverso il gioco), le dinamiche economiche (evasione fiscale, ruolo delle banche, consumo delle risorse, zero spreco di cibo) o la conoscenza e la tutela dell’ambiente (frane, insetti, microbi nelle acque termali, storia del carbone, tecnoecosistemi). Previsto anche un focus sull’Europa delle regioni e su quella delle opportunità.
Novità di quest’anno, la possibilità di trovare la ricerca anche in luoghi davvero inconsueti. Con l’iniziativa “La ricerca dove non ti aspetti” dalle 17 e fino a chiusura sarà caccia alla scienza in tre negozi del centro storico: alla Farmacia Gallo (piazza Erbe), da Wind Atena Srl (piazza Duomo) e al Conad (via Torre Verde/Vicolo dell’Adige). 
Ai ragazzi delle scuole secondarie di secondo grado sono invece dedicati alcuni incontri durante la mattinata di domani. In anteprima, dalle 10 nella Sala conferenze della Fondazione Caritro (via Calepina 1), i ricercatori delle quattro istituzioni si alterneranno fra loro in rapidi flash talk per presentare ai ragazzi delle pillole della loro attività di ricerca. Tra i temi trattati le estinzioni di massa e i cambiamenti climatici del passato e attuali, il glacialismo e la disoccupazione giovanile. 
L’impegno delle istituzioni di ricerca
Sono ben 80 le ricercatrici e i ricercatori coinvolti dalle quattro istituzioni promotrici: Università di Trento, Fondazione Bruno Kessler, Fondazione Edmund Mach e MUSE-Museo delle Scienze. L’iniziativa è nata in collaborazione con la Provincia autonoma di Trento e con il patrocinio del Comune di Trento. Responsabili scientifici di questa edizione sono Emanuele Eccel (FEM), Valeria Lencioni (MUSE), Alessandro Quattrone (UniTrento) e Adolfo Villafiorita (FBK).
(a.s.)